Come radiare un veicolo dal PRA: demolizione, esportazione, costi
La radiazione cancella il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico e chiude l'obbligo di bollo. Per la demolizione non la chiede il proprietario: la presenta il centro di raccolta autorizzato entro 30 giorni consecutivi dalla consegna. Per l'esportazione si va allo sportello PRA su appuntamento. Dal 20 febbraio 2026 un veicolo con fermo amministrativo si radia solo con l'Attestazione di inutilizzabilità rilasciata dal Comune.
Contenuto redatto con l'assistenza di intelligenza artificiale e revisionato da un esperto qualificato (vedi autore).
Come radiare un veicolo dal PRA: demolizione, esportazione, costi
Radiare significa cancellare il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico: con la stessa targa non potrà più circolare in Italia e si interrompe l'obbligo di pagare il bollo. Si arriva alla radiazione per tre vie, la demolizione, l'esportazione definitiva all'estero e l'iscrizione del mezzo a un altro registro.
C'è un equivoco che va tolto di mezzo subito. Nel caso più comune, la rottamazione, la richiesta non la presenta il proprietario: la presenta il gestore del centro di raccolta autorizzato, entro trenta giorni consecutivi dalla consegna del veicolo. Chi si mette in fila allo sportello PRA con le targhe in mano perde la mattinata.
Le tre strade, e chi presenta la pratica
| Motivo | Chi la presenta | Dove | Termine |
|---|---|---|---|
| Demolizione | Il centro di raccolta autorizzato, oppure il concessionario che ritira l'usato | Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) | 30 giorni consecutivi dalla consegna |
| Esportazione definitiva | L'intestatario o l'avente titolo (per esempio l'erede) | Sportello PRA, su appuntamento prenotato online | Prima di portare il mezzo all'estero |
| Consegna a un demolitore estero | L'intestatario o l'avente titolo | Sportello PRA | Dopo la consegna, con la documentazione del demolitore |
La differenza pesa sul piano pratico. Nella demolizione il proprietario consegna il mezzo e riceve un documento; da lì in poi l'adempimento è di qualcun altro, e a lui resta il compito di controllare che sia stato fatto. Nell'esportazione tutto l'onere è invece sul proprietario.
Demolizione: la pratica non è tua, il controllo sì
Il veicolo va consegnato a un centro di raccolta autorizzato, oppure al concessionario, all'automercato o alla succursale della casa costruttrice se lo si cede per acquistarne un altro. Il gestore provvede alla cancellazione dal PRA con la richiesta di cessazione della circolazione per demolizione. La presentazione da parte del proprietario non è ammessa, salvo casistiche particolari.
Alla consegna servono le targhe, la carta di circolazione o il Documento Unico, e il certificato di proprietà o il foglio complementare. Se uno di questi manca perché smarrito o rubato, si produce la relativa denuncia.
Il centro rilascia il certificato di rottamazione, che riporta i dati del proprietario, l'identificazione del veicolo, gli estremi dell'autorizzazione del centro e l'impegno a chiedere la cancellazione dal PRA. È il documento che prova la consegna e va conservato: senza quello, se la pratica non parte, non hai niente da opporre a un avviso di bollo.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Emolumenti ACI | 13,50 € |
| Diritti Motorizzazione | 10,20 € |
| Imposta di bollo | 32,00 € |
Agli importi di legge si aggiungono i costi di riscossione per i versamenti di competenza della Motorizzazione. Se ci si rivolge a una delegazione dell'Automobile Club o a uno studio di consulenza automobilistica, la tariffa di intermediazione è libera e si somma a queste voci.
Il fermo amministrativo blocca la radiazione, e dal 2026 la sblocca il Comune
Un veicolo gravato da fermo amministrativo non si radia liberamente. La regola è cambiata di recente: dal 20 febbraio 2026, con la legge n. 14/2026, la richiesta di radiazione di un mezzo sotto fermo deve essere corredata dall'Attestazione di inutilizzabilità, che rilasciano i Comuni. L'attestazione va allegata sia alla domanda diretta al PRA sia a quella per l'Archivio Nazionale dei Veicoli. Costi, tempi e modulistica li stabilisce l'amministrazione comunale, quindi variano da Comune a Comune.
Il fermo si scopre prima, non davanti al demolitore. Una verifica del fermo amministrativo sulla targa dice se un provvedimento è iscritto e da chi; una visura PRA restituisce il quadro completo di proprietà, ipoteche e fermi. Come funziona il provvedimento e come si esce dal blocco è spiegato in come sapere se un'auto ha un fermo amministrativo.
Lo stesso ragionamento vale per ipoteche, pignoramenti e sequestri: sono formalità iscritte al PRA che condizionano la cancellazione, e si leggono tutte sullo stesso documento.
Esportazione definitiva: allo sportello PRA, con le targhe
Dal 1° gennaio 2020, dopo la modifica dell'articolo 103 comma 1 del Codice della Strada, la radiazione per definitiva esportazione va richiesta presso uno sportello PRA prenotando l'appuntamento online. I consolati non trattano più questa pratica per i cittadini italiani all'estero.
Serve l'istanza unificata, un documento d'identità valido, la carta di circolazione e il certificato di proprietà oppure il Documento Unico, con il veicolo in regola con la revisione periodica. Vanno consegnate anche le targhe; se non sono disponibili occorre la denuncia di smarrimento o furto. Se il mezzo è già stato reimmatricolato all'estero, si allega copia della carta di circolazione straniera.
Chi non è ancora intestatario al PRA, per esempio l'erede o chi ha acquistato senza trascrivere, presenta la documentazione originale che prova il titolo insieme alla copia del documento d'identità.
Sui vincoli la procedura è rigida. In caso di pignoramento o sequestro serve l'atto di assenso del creditore o dell'autorità competente. Per un'ipoteca non ancora scaduta serve l'assenso del creditore in scrittura privata autenticata dal notaio. Verificare prima evita di scoprire il vincolo con l'appuntamento già fissato e il compratore estero in attesa.
I costi ricalcano quelli della demolizione: 13,50 € di emolumenti ACI, 10,20 € di diritti Motorizzazione, 32,00 € di imposta di bollo, più i costi di riscossione. Agli sportelli PRA si paga solo con moneta elettronica, e le carte di credito non sono accettate.
Il veicolo intestato a una persona deceduta
La morte dell'intestatario non cancella nulla al PRA. Il veicolo resta iscritto a suo nome, e con esso restano il bollo e la responsabilità che ne discende, finché qualcuno non interviene.
Chi ha titolo è l'erede, ma per presentare la pratica deve prima poterlo dimostrare. Serve la dichiarazione di accettazione dell'eredità, e quando gli eredi sono più di uno occorre l'accordo di tutti, perché il veicolo cade in comunione ereditaria. In presenza di eredi irreperibili la pratica si blocca prima ancora di arrivare allo sportello: il percorso per ricostruire l'asse ereditario è descritto in come si individuano gli eredi di una persona defunta.
Da lì le strade sono due. Si può trascrivere l'accettazione dell'eredità e poi radiare per demolizione o per esportazione con le regole viste sopra, oppure si intesta il mezzo a un erede che poi decide cosa farne. La prima strada conviene quando il veicolo va comunque rottamato, perché evita un passaggio di proprietà su un bene destinato alla demolizione.
Prima di muoversi vale la pena leggere la situazione reale del mezzo. Una visura PRA storica mostra l'intestatario attuale e le formalità iscritte, comprese ipoteche e fermi che l'erede erediterebbe insieme al veicolo.
Cosa cambia dopo la radiazione
L'obbligo del bollo si interrompe con la cancellazione. Sul periodo residuo e sull'eventuale rimborso, però, decide la Regione o la Provincia autonoma di residenza, che sul bollo ha competenza propria: il trattamento non è uniforme sul territorio nazionale e va verificato caso per caso.
L'assicurazione non si chiude da sola. Il contratto va disdettato comunicandolo alla compagnia e allegando la prova della cancellazione, mentre l'attestato di stato di rischio resta utilizzabile per il veicolo che prenderà il posto di quello radiato.
Finché il veicolo risulta iscritto al tuo nome, sanzioni e tributi arrivano a te, anche se il mezzo è fisicamente in un centro di raccolta da mesi. È questo, più di ogni altra cosa, il motivo per cui la radiazione va verificata e non data per scontata.
Verificare che la cancellazione sia avvenuta davvero
Trascorsi i trenta giorni dalla consegna, una visura sulla targa dice se il veicolo risulta cancellato. È il controllo che quasi nessuno fa e che risolve in anticipo la contestazione più fastidiosa, l'avviso di bollo su un'auto demolita due anni prima.
La visura PRA mostra lo stato attuale del veicolo con le formalità iscritte. La visura PRA storica ricostruisce invece l'intera successione di passaggi, ipoteche e provvedimenti, ed è quella che serve quando bisogna dimostrare cosa è accaduto e quando. La lettura dei campi è descritta in che cos'è la visura PRA e cosa contiene; la ricostruzione della storia di un mezzo dalla sola targa è in storico del veicolo dalla targa.
Se la radiazione non risulta, il primo passo è chiedere conto al centro di raccolta esibendo il certificato di rottamazione, che porta la data della consegna e l'impegno alla cancellazione.
Gli errori che costano di più
| Errore | Cosa comporta | Come si evita |
|---|---|---|
| Consegnare il veicolo a chi non è un centro autorizzato | Nessuna radiazione, resti intestatario a tutti gli effetti | Verificare l'autorizzazione del centro prima della consegna |
| Non farsi rilasciare il certificato di rottamazione | Nessuna prova della consegna né della data | Pretenderlo contestualmente alla consegna |
| Portare il mezzo all'estero senza radiarlo | Il veicolo resta al PRA con bollo e responsabilità a tuo carico | Radiare per esportazione prima dell'espatrio |
| Presentare la pratica con un'ipoteca ancora iscritta | Richiesta non accoglibile | Assenso del creditore autenticato dal notaio |
| Ignorare un fermo amministrativo | Pratica bloccata, dal 2026 serve l'attestazione comunale | Visura preventiva sulla targa |
| Dare per fatta la cancellazione senza controllarla | Avvisi di bollo a distanza di anni | Visura di verifica dopo trenta giorni |
Domande frequenti
Posso radiare io stesso l'auto che ho portato a demolire? No, salvo casistiche particolari. La richiesta di cessazione della circolazione per demolizione la presenta il gestore del centro di raccolta o il concessionario che ha ritirato il mezzo, entro trenta giorni consecutivi dalla consegna.
Ho perso il certificato di proprietà, posso comunque demolire? Sì. In luogo del documento mancante si produce la denuncia di smarrimento o furto, che vale sia per il certificato di proprietà sia per la carta di circolazione o il Documento Unico.
Quanto costa radiare un veicolo? Le voci di legge sono 13,50 € di emolumenti ACI, 10,20 € di diritti Motorizzazione e 32,00 € di imposta di bollo, sia per la demolizione sia per l'esportazione. A queste si aggiungono i costi di riscossione e, se ti rivolgi a un intermediario, la sua tariffa, che è libera.
Il bollo si smette di pagare dal giorno della radiazione? L'obbligo si interrompe con la cancellazione, ma il trattamento del periodo residuo e le eventuali richieste di rimborso dipendono dalla Regione o dalla Provincia autonoma di residenza, che hanno competenza propria sul tributo.
Ho un fermo amministrativo: posso rottamare? Dal 20 febbraio 2026 sì, allegando alla richiesta di radiazione l'Attestazione di inutilizzabilità rilasciata dal Comune. Il fermo, di per sé, non si cancella con la demolizione: resta il debito che lo ha originato.
Vendo l'auto a un acquirente straniero: chi deve radiarla? La radiazione per definitiva esportazione la chiede chi risulta intestatario o chi ha titolo, allo sportello PRA, prima che il veicolo lasci il Paese. Non è un adempimento che si può scaricare sull'acquirente estero.
Mio padre è morto e l'auto è ancora intestata a lui: posso rottamarla? Sì, ma come erede e dopo aver dimostrato il titolo. Il PRA non cancella l'intestazione con il decesso, quindi bollo e responsabilità proseguono. Se gli eredi sono più di uno serve l'accordo di tutti.
Il veicolo radiato risulta ancora nella visura? Sì, e questo è un vantaggio. La visura storica conserva la successione delle formalità e la registrazione della cancellazione, che è la prova documentale da esibire in caso di contestazione.
Fonti ufficiali
Le modalità della cessazione della circolazione per demolizione, il termine di trenta giorni consecutivi, i documenti da consegnare al centro di raccolta e le voci di costo sono descritti nella scheda ACI sulla demolizione di un veicolo. L'obbligo di allegare l'Attestazione di inutilizzabilità rilasciata dai Comuni per i veicoli gravati da fermo amministrativo, in vigore dal 20 febbraio 2026 per effetto della legge n. 14/2026, è nella scheda ACI dedicata. La procedura di radiazione per definitiva esportazione, l'obbligo di prenotazione dell'appuntamento allo sportello PRA e la disciplina dei vincoli discendono dalla modifica dell'articolo 103 comma 1 del Codice della Strada in vigore dal 1° gennaio 2020. La gestione dei veicoli fuori uso e il ruolo dei centri di raccolta autorizzati sono regolati dal D.Lgs. 24 giugno 2003 n. 209.
Disclaimer
Questa guida ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale o fiscale. Per le controversie su fermi, ipoteche e pignoramenti iscritti al PRA, per il recupero di bolli contestati e per le successioni che coinvolgono veicoli rivolgiti a un legale o a uno studio di consulenza automobilistica. Vedi il disclaimer YMYL.