Come fare il passaggio di proprietà di un'auto: procedura, tempi, costi
Il passaggio di proprietà si fa in due mosse: si autentica la firma del venditore sull'atto di vendita, poi entro 60 giorni dall'autentica l'acquirente chiede allo Sportello Telematico dell'Automobilista il Documento Unico, che vale anche come trascrizione al PRA. Le voci fisse sono 27,00 € di emolumenti ACI, 10,20 € di diritti Motorizzazione e 48,00 € di bollo; l'IPT cambia da provincia a provincia. Oltre i 60 giorni scatta una sanzione del 25%.
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Come fare il passaggio di proprietà di un'auto: procedura, tempi, costi
Il passaggio di proprietà si fa in due mosse. Prima si autentica la firma del venditore sull'atto di vendita. Poi, entro sessanta giorni da quella autentica, l'acquirente chiede allo Sportello Telematico dell'Automobilista il rilascio del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, e con quella richiesta il trasferimento viene trascritto al PRA.
Il conto è fatto di voci fisse e di una variabile. Le fisse sono 27,00 € di emolumenti ACI, 10,20 € di diritti Motorizzazione e 48,00 € complessivi di imposta di bollo. La variabile è l'IPT, l'imposta provinciale di trascrizione, che dipende dal veicolo e dalla provincia e può cambiare parecchio a parità di auto.
I due tempi della pratica
Autentica e trascrizione sono atti distinti, e confonderli è l'errore che manda fuori termine.
L'autentica certifica che la firma sull'atto di vendita è davvero del venditore. Da sola non trasferisce niente al registro: il veicolo continua a risultare intestato a chi lo ha venduto. La trascrizione al PRA è il momento in cui il cambio di intestazione diventa opponibile ai terzi, ed è quella che ha il termine dei sessanta giorni.
Se l'autentica si fa allo sportello STA del PRA, la richiesta del Documento Unico va presentata subito dopo, nella stessa occasione. Negli altri casi il cronometro parte dalla data dell'autentica e corre.
Dove si autentica la firma
La firma del venditore si autentica allo sportello STA, in Comune, presso uno studio di consulenza automobilistica o davanti a un notaio. Il risultato è equivalente; cambiano il costo del servizio e i tempi di attesa.
L'atto può essere una dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore, oppure un contratto bilaterale, oppure un atto pubblico. La dichiarazione unilaterale si può scrivere anche sul retro del certificato di proprietà cartaceo o del CDPD. Chi presenta la richiesta di trascrizione è l'acquirente o un suo delegato.
Allo STA l'atto si può anche formare e firmare direttamente in digitale, senza nessun foglio da stampare.
Lo sportello non deve essere per forza quello della tua provincia. Puoi rivolgerti a qualsiasi STA, anche fuori dalla provincia di residenza o da quella in cui il veicolo è iscritto. Allo sportello PRA si va su appuntamento prenotato online.
Il Documento Unico, dal 2020
Dal 1° gennaio 2020 il certificato di proprietà e la carta di circolazione sono confluiti in un solo documento, il DU, che riporta insieme i dati di circolazione e quelli di proprietà. Su un'auto acquistata da allora non esiste più un certificato di proprietà separato da consegnare.
Per i veicoli più vecchi circolano ancora i vecchi documenti, e alla vendita vanno consegnati quelli. Sul certificato di proprietà digitale (CDPD) il venditore non ha nulla di cartaceo da dare: i dati sono già negli archivi e l'acquirente li ritrova nella pratica.
I documenti da portare
| Documento | Chi lo fornisce |
|---|---|
| Istanza unificata | Compilata allo sportello |
| Documento Unico, oppure certificato di proprietà e carta di circolazione | Il venditore |
| Dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata, o contratto bilaterale, o atto pubblico | Il venditore, autenticata |
| Documento d'identità valido e tessera sanitaria (non serve con la CIE valida) | L'acquirente |
| Permesso di soggiorno valido, oppure scaduto con la ricevuta della domanda di rinnovo | L'acquirente cittadino extracomunitario residente in Italia |
Se il documento del veicolo è andato perso, rubato o distrutto, la pratica si fa lo stesso. Basta la denuncia, oppure una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che attesta di averla presentata.
Il permesso di soggiorno è la voce su cui si inciampa più spesso. Un permesso scaduto è accettato solo con la copia della ricevuta di rinnovo, sia quella postale sia quella della Questura. In alternativa valgono la ricevuta della domanda di primo rilascio o il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo. Il familiare extracomunitario di un cittadino UE presenta invece la carta di soggiorno. Conviene controllare questi documenti prima di fissare l'appuntamento.
Quanto costa
| Voce | Importo |
|---|---|
| Emolumenti ACI | 27,00 € |
| Diritti Motorizzazione | 10,20 € |
| Imposta di bollo sull'istanza | 32,00 € |
| Imposta di bollo per il rilascio del DU | 16,00 € |
| IPT | Variabile per veicolo e provincia |
Sono gli importi di legge. Ai versamenti di competenza della Motorizzazione si aggiungono i costi di riscossione, e chi si rivolge a una delegazione dell'Automobile Club o a un'agenzia di pratiche auto paga anche la tariffa di intermediazione, che è libera. Per l'autentica dell'atto si aggiungono altri 16 € di bollo. Se l'atto è digitale e nasce allo STA si pagano insieme alla pratica. Se l'atto è su carta serve il contrassegno da 16 € rilasciato per via telematica dagli intermediari convenzionati con l'Agenzia delle Entrate, cioè i tabaccai.
Agli sportelli PRA si paga solo con moneta elettronica, e le carte di credito non sono accettate.
Perché l'IPT cambia da provincia a provincia
L'IPT è dovuta alla Provincia. L'importo base lo fissa il decreto ministeriale n. 435 del 27 novembre 1998, ma ogni Provincia può deliberare un aumento fino a un massimo del 30% su quell'importo, e il totale si arrotonda all'unità di euro.
Il calcolo tiene conto della tipologia del veicolo e della potenza in kW, oppure della portata per i mezzi da trasporto. La stessa utilitaria può quindi costare qualche decina di euro in più o in meno a seconda di dove risiede l'acquirente, perché è la sua provincia di residenza a determinare l'aliquota applicata.
Esistono agevolazioni ed esenzioni, per esempio per i veicoli destinati a persone con disabilità. Non scattano da sole: vanno richieste dall'interessato indicando i riferimenti normativi al momento della presentazione della pratica.
Vendere a un concessionario: la minivoltura
Quando il veicolo viene consegnato a un concessionario, a un rivenditore o a un automercato che lo acquista per rivenderlo, la legge prevede un trattamento più leggero. L'operazione è esente da IPT e gli emolumenti ACI scendono a 13,50 € invece di 27,00 €.
È il regime della cosiddetta minivoltura, pensato per il passaggio intermedio che serve solo a far transitare l'auto dal privato al rivenditore. Quando poi il concessionario venderà il mezzo al cliente finale, quella seconda trascrizione seguirà le regole ordinarie.
Se superi i sessanta giorni
La trascrizione resta possibile anche dopo la scadenza, ma costa di più. Oltre all'IPT si versano la sanzione per la ritardata registrazione e gli interessi legali, dovuti sulla sola IPT e non sulla sanzione.
| Situazione | Misura della sanzione |
|---|---|
| Atti scadenti dal 1° settembre 2024 | 25% dell'IPT |
| Atti scaduti entro il 30 agosto 2024 | 30% dell'IPT |
| Ritardo non superiore a 90 giorni | Sanzione ridotta della metà |
| Ritardo non superiore a 15 giorni | Ulteriore riduzione a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo |
Con il ravvedimento operoso la sanzione scende ancora, in proporzione a quanto presto ci si mette in regola: un decimo entro i primi trenta giorni, un nono fino a novanta giorni, un ottavo entro l'anno, e importi crescenti oltre. Il principio è sempre lo stesso, prima ti muovi e meno paghi, e la differenza tra il quindicesimo giorno e il centesimo è di parecchie decine di euro.
Il venditore ha un problema che l'acquirente non ha
Finché la trascrizione non avviene, per il PRA il proprietario resta il venditore. Le multe, il bollo e le responsabilità connesse alla titolarità continuano a fare capo a lui, per un'auto che non ha più e su cui non ha alcun controllo.
Il rimedio esiste ed è una pratica apposita, la trascrizione a tutela del venditore. Si presenta allo sportello PRA su appuntamento con il numero di targa, un documento d'identità valido, i dati dell'acquirente, l'atto di vendita nella sua forma originale e il modulo NP-3C. Quando l'acquirente si rende irreperibile o rifiuta di collaborare resta la strada del ricorso all'autorità giudiziaria, con una pronuncia che tiene luogo dell'atto mancante.
Il consiglio pratico è banale e quasi nessuno lo segue: a distanza di un paio di mesi dalla vendita, controllare con una visura che il veicolo non risulti più intestato a te. Costa poco e chiude la questione prima che arrivi la prima multa.
Cosa controllare prima di comprare
Il passaggio di proprietà trasferisce l'auto con tutto ciò che ha addosso. Ipoteche, fermi amministrativi e provvedimenti iscritti al PRA seguono il veicolo, non il venditore, quindi vanno cercati prima della firma e non dopo.
Una visura PRA sulla targa mostra l'intestatario attuale e le formalità iscritte. Se il sospetto riguarda un blocco, la verifica del fermo amministrativo risponde in modo mirato, e il funzionamento del provvedimento è spiegato in come sapere se un'auto ha un fermo amministrativo. Per ricostruire quanti proprietari ha avuto il mezzo e quando, serve la visura PRA storica, il cui uso tipico è descritto in storico del veicolo dalla targa.
Un'ultima verifica che si dimentica spesso riguarda il bollo: gli arretrati non pagati restano un debito legato al veicolo, e conviene accertarne lo stato come indicato in chi paga il bollo auto e come si verifica.
Domande frequenti
Entro quando devo registrare il passaggio? Entro sessanta giorni dalla data di autentica della firma del venditore sull'atto di vendita. Il termine decorre dall'autentica, non dalla consegna dell'auto né dal pagamento.
Chi paga il passaggio di proprietà? Per prassi lo paga l'acquirente, che è anche il soggetto tenuto a presentare la richiesta di trascrizione. È però una consuetudine commerciale, non un obbligo di legge, e le parti possono accordarsi diversamente nel contratto.
Quanto costa in tutto? Le voci fisse sono 27,00 € di emolumenti ACI, 10,20 € di diritti Motorizzazione e 48,00 € di bollo tra istanza e rilascio del DU, a cui si somma l'IPT calcolata su potenza e provincia. Con l'intermediazione di un'agenzia il totale sale della sua tariffa, che è libera.
Posso fare tutto online da casa? No. L'autentica della firma richiede la presenza davanti a un pubblico ufficiale o a un soggetto abilitato, e la richiesta del Documento Unico passa da uno Sportello Telematico dell'Automobilista. Online si prenota l'appuntamento.
Posso fare il passaggio in una provincia diversa dalla mia? Sì. Vale qualsiasi Sportello Telematico dell'Automobilista, anche fuori dalla provincia di residenza o da quella in cui è iscritto il veicolo. L'IPT resta però quella della provincia di residenza dell'acquirente.
Il venditore ha perso il Documento Unico: si può fare lo stesso? Sì. Al posto del documento si presenta la denuncia di smarrimento, furto o distruzione, oppure una dichiarazione sostitutiva che attesta di averla fatta.
Ho comprato un'auto ma non l'ho mai volturata: cosa rischio? Oltre alla sanzione per la ritardata trascrizione e agli interessi sull'IPT, il rischio è di non poter opporre l'acquisto ai terzi. Se sul veicolo vengono iscritte formalità a carico di chi risulta intestato, ti trovi a doverle affrontare da posizione debole.
Ho venduto l'auto e continuano ad arrivarmi le multe. Vuol dire che l'acquirente non ha trascritto. Si presenta allo sportello PRA la pratica di trascrizione a tutela del venditore con il modulo NP-3C e l'atto di vendita; se manca la collaborazione dell'acquirente la strada è il ricorso all'autorità giudiziaria.
Il passaggio si può fare se l'auto ha un fermo amministrativo? Il fermo è un vincolo iscritto al PRA che limita la disponibilità del veicolo, e va affrontato prima di impostare la compravendita. Un mezzo sotto fermo non circola, e anche la sua eventuale rottamazione ha regole proprie, descritte in come radiare un veicolo dal PRA.
Fonti ufficiali
Il termine di sessanta giorni dall'autentica, i documenti richiesti e le voci di costo con gli importi di emolumenti ACI, diritti Motorizzazione e imposta di bollo sono indicati nella scheda ACI sul passaggio di proprietà e in quella sulla trascrizione. Le misure della sanzione per ritardata registrazione, le riduzioni per ritardi entro 15 e 90 giorni e le percentuali del ravvedimento operoso sono nella scheda ACI sulla ritardata trascrizione al PRA. I documenti alternativi per l'acquirente extracomunitario, la dispensa dalla tessera sanitaria con la CIE, la denuncia in caso di smarrimento e l'atto in forma nativa digitale sono nella stessa scheda informativa. La possibilità di rivolgersi a qualsiasi STA, anche fuori provincia, è indicata nella scheda ACI sullo Sportello Telematico dell'Automobilista, e i luoghi dove autenticare la firma in quella sull'autentica della firma del venditore. La procedura di tutela del venditore, con il modulo NP-3C e il ricorso all'autorità giudiziaria, è descritta nella scheda dedicata. La base di calcolo dell'IPT è fissata dal decreto ministeriale n. 435 del 27 novembre 1998, con facoltà per le Province di aumentare l'importo fino al 30%.
Disclaimer
Questa guida ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale o fiscale. Per il calcolo puntuale dell'IPT nella tua provincia, per le agevolazioni e per il contenzioso su multe e formalità iscritte al PRA rivolgiti a uno studio di consulenza automobilistica o a un legale. Vedi il disclaimer YMYL.