Come attivare SPID online: documenti, riconoscimento, costi e livelli
Per attivare SPID online scegli un gestore accreditato AgID, ti registri e ti fai riconoscere. Con CIE, CNS o firma digitale il riconoscimento è immediato e di solito gratuito; con operatore via webcam si paga qualche decina di euro. Servono un documento italiano valido, la tessera sanitaria, una email e un cellulare.
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Come attivare SPID online: documenti, riconoscimento, costi e livelli
Per attivare SPID online scegli uno dei gestori di identità accreditati da AgID, ti registri sul suo sito e completi il riconoscimento. Se hai già una CIE, una CNS o una firma digitale il riconoscimento è automatico e si chiude in pochi minuti, spesso senza pagare nulla; se non le hai, il gestore ti fa fare una videochiamata con un operatore, che di norma è a pagamento. In entrambi i casi ti servono un documento italiano in corso di validità, la tessera sanitaria, un indirizzo email e un numero di cellulare.
Usare SPID per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione è gratuito. Quello che eventualmente si paga è solo la procedura di riconoscimento iniziale.
Cosa serve prima di iniziare
- Un documento italiano in corso di validità: carta d'identità, patente o passaporto.
- La tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale (va bene anche il certificato di attribuzione).
- Un indirizzo email attivo, che diventerà il tuo identificativo presso il gestore.
- Un numero di cellulare italiano intestato a te, su cui arriveranno i codici OTP.
- Se scegli il riconoscimento immediato: CIE con PIN, CNS oppure firma digitale.
Il numero di cellulare è il punto in cui si arenano più richieste. Deve essere raggiungibile durante la procedura e resta legato all'identità: se cambi numero devi aggiornarlo dall'area riservata del gestore, altrimenti perdi l'accesso al secondo fattore.
La procedura passo per passo
- Scegli il gestore. Solo i gestori accreditati da AgID possono rilasciare SPID. Ad agosto 2026 il registro tecnico pubblicato su registry.spid.gov.it contiene i metadati di dodici identity provider: Aruba, Etna Hitech, InfoCamere, InfoCert, Intesi Group, Lepida, Namirial, Poste Italiane, Register.it, Sielte, TeamSystem e TIM (Trust Technologies). L'elenco si muove nel tempo, con accreditamenti nuovi e gestori che escono, quindi prima di registrarti conviene aprire la pagina AgID degli identity provider accreditati. L'identità rilasciata ha lo stesso valore legale in tutti i casi; cambiano le modalità di riconoscimento offerte e quanto costano.
- Registrati sul sito del gestore. Inserisci i dati anagrafici, il codice fiscale, l'email e il cellulare. Il sistema verifica il codice fiscale contro l'Anagrafe tributaria.
- Scegli le credenziali. Definisci username e password. La password deve rispettare i requisiti minimi AgID: almeno otto caratteri, con maiuscole, minuscole, numeri e un carattere speciale.
- Fai il riconoscimento. È il passaggio che stabilisce che sei davvero tu. Le modalità sono nella tabella qui sotto.
- Attiva il secondo fattore. Installa l'app del gestore oppure abilita l'OTP via SMS. Da questo momento hai SPID di livello 2, quello richiesto dalla quasi totalità dei servizi pubblici.
Con il riconoscimento tramite CIE o firma digitale l'intero percorso si chiude nell'arco di una sessione. Con l'operatore via webcam dipende dalla disponibilità degli slot, che in alcuni periodi sono prenotabili a giorni di distanza.
Le modalità di riconoscimento a confronto
| Modalità | Come funziona | Tempi | Costo tipico |
|---|---|---|---|
| CIE, CNS o firma digitale | Ti autentichi da solo con lo strumento che già possiedi | Pochi minuti, subito | Spesso gratuito |
| Webcam con operatore | Videochiamata con un incaricato del gestore che verifica il documento | Da subito a qualche giorno, su prenotazione | Circa €10–25 |
| Audio-video con bonifico | Registri un video e confermi l'identità con un bonifico dal tuo conto | 1–2 giorni lavorativi | Costo del bonifico |
| Di persona allo sportello | Vai a un ufficio del gestore o a uno sportello pubblico abilitato | Dipende dagli orari dello sportello | Gratuito presso la PA |
Le pubbliche amministrazioni che offrono il servizio effettuano il riconoscimento gratuitamente. Se hai un ufficio abilitato vicino e non hai fretta, è la strada che costa zero.
Se preferisci non gestire la procedura da solo, esiste anche il servizio di attivazione SPID con riconoscimento online assistito, erogato da un gestore accreditato.
I tre livelli di sicurezza
| Livello | Cosa richiede | Dove serve |
|---|---|---|
| Livello 1 | Username e password | Servizi a basso rischio, ormai raro |
| Livello 2 | Username, password e un codice OTP temporaneo | Lo standard: INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, bonus |
| Livello 3 | Livello 2 più un dispositivo fisico o un certificato | Servizi che trattano dati particolarmente sensibili |
Quasi tutti attivano il livello 2, che è quello che il sito del gestore propone come impostazione predefinita. Il livello 3 va richiesto a parte e comporta di solito un costo aggiuntivo, perché richiede un supporto fisico dedicato.
Quanto costa davvero
L'uso di SPID per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione è gratuito per i cittadini. Non esiste un canone annuale obbligatorio per l'identità di livello 2.
Il costo, quando c'è, riguarda due voci separate:
- Il riconoscimento iniziale, se scegli una modalità assistita anziché usare CIE, CNS o firma digitale.
- I servizi accessori, come il livello 3 o lo SPID per uso professionale, che alcuni gestori vendono a parte.
Diffida delle proposte che presentano un canone ricorrente come obbligatorio per mantenere attiva l'identità di base: non lo è.
Casi particolari
Italiani residenti all'estero
I cittadini italiani iscritti all'AIRE possono richiedere SPID. Il riconoscimento avviene con le modalità a distanza, oppure presso le rappresentanze diplomatiche e consolari che aderiscono. Serve comunque un documento italiano valido e il codice fiscale.
Minori
Lo SPID per i minori esiste presso alcuni gestori. Lo richiede il genitore, che deve avere a sua volta un'identità attiva, e i servizi accessibili sono limitati in base all'età. Non tutti i gestori lo offrono: verifica prima di iniziare la registrazione.
Uso professionale
Accanto allo SPID personale esiste lo SPID per uso professionale, che certifica anche la qualità di professionista o la rappresentanza di un'impresa. È un'identità distinta da quella personale e va richiesta specificamente. Chi firma documenti per lavoro spesso lo affianca a un certificato di firma digitale remota, che serve a un altro scopo: SPID ti fa entrare nei portali, la firma dà valore legale ai documenti.
Se qualcosa va storto
Il riconoscimento viene respinto. Le cause ricorrenti sono un documento scaduto, una fotografia illeggibile o un mismatch tra i dati inseriti e quelli dell'Anagrafe tributaria. Ricontrolla il codice fiscale carattere per carattere prima di riprovare: un errore lì blocca la verifica automatica a monte di tutto il resto.
Hai perso l'accesso al cellulare. Il recupero passa dal gestore che ha rilasciato l'identità e richiede una nuova verifica. Non esiste una procedura centralizzata valida per tutti.
Il gestore cessa l'attività. L'identità non si perde: AgID disciplina il trasferimento delle identità a un altro gestore accreditato, che ti contatta per il subentro.
Vuoi cambiare gestore. Non esiste una portabilità automatica. Attivi una seconda identità presso il nuovo gestore e, se vuoi, chiudi la prima. Avere due identità SPID contemporaneamente è consentito.
SPID o CIE: quale usare
Sono due strumenti diversi che aprono le stesse porte. La CIE è la carta d'identità elettronica e funziona come chiave di accesso avvicinandola allo smartphone o con un lettore. SPID è un'identità software, quindi non richiede il possesso fisico della carta al momento dell'accesso.
Chi ha già la CIE con i PIN attivi può usare quella e saltare del tutto SPID. Chi non ce l'ha, o non vuole dipendere dalla carta fisica ogni volta che accede a un portale, trova in SPID la strada più comoda. Averle entrambe è la posizione più sicura: se una smette di funzionare, l'altra resta. Il confronto punto per punto, incluso il caso in cui l'una serve e l'altra no, è nella guida sulla differenza tra SPID e CIE.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole ad attivare SPID? Con CIE, CNS o firma digitale la procedura si chiude in una sessione, di solito sotto la mezz'ora. Con il riconoscimento via webcam il tempo lo detta il calendario del gestore: la videochiamata va prenotata e in alcuni periodi il primo slot libero è a giorni di distanza.
SPID è gratuito? Accedere ai servizi della PA con SPID non si paga. Il costo, quando c'è, è solo quello del riconoscimento iniziale: gratuito se usi CIE, CNS o firma digitale, gratuito anche allo sportello di una pubblica amministrazione abilitata, intorno a €10–25 con l'operatore via webcam.
Posso avere più di un'identità SPID? Sì. Puoi attivare identità presso gestori diversi e usarle indifferentemente. È anche il modo pratico per cambiare gestore, visto che una portabilità automatica non esiste.
SPID basta per firmare un documento? No. SPID serve ad autenticarti, non a firmare. Per dare valore legale a un PDF serve un certificato di firma, e la scelta tra le varie forme è spiegata nella guida su quale firma digitale scegliere. Alcuni servizi pubblici accettano una firma generata previa identificazione con SPID, ma è un meccanismo del singolo portale, non una funzione dell'identità.
SPID funziona all'estero? Nei limiti del regolamento eIDAS. L'Italia ha notificato SPID alla Commissione europea nel 2018, quindi i servizi pubblici degli altri Stati membri che hanno attivato il riconoscimento reciproco lo accettano. Non tutti lo hanno fatto, e per i servizi privati stranieri non vale nulla.
Fonti ufficiali
Il portale spid.gov.it descrive la procedura di attivazione e i requisiti per il cittadino. L'elenco dei gestori abilitati a rilasciare l'identità è quello degli identity provider accreditati pubblicato da AgID; la versione tecnica dello stesso elenco, con i metadati di ogni gestore, sta su registry.spid.gov.it ed è il riferimento che abbiamo usato per contare i dodici provider citati sopra. La base normativa è il Codice dell'Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005), in particolare l'articolo 64 sul sistema pubblico di identità digitale.
Disclaimer
Questa guida ha scopo informativo. Costi e modalità di riconoscimento variano da gestore a gestore e vengono aggiornati nel tempo: verifica le condizioni sul sito del gestore prima di completare la richiesta. Vedi il disclaimer YMYL.